TTAP

TEACCH Transition Assessment Profile

Gary Mesibov, John B. Thomas, S. Michael Chapman e Eric Schopler

Per valutare soggetti con disturbi dello spettro dell’autismo e predisporne il piano di transizione alla vita adulta

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DESCRIZIONE

Il TTAP valuta le abilità significative per il raggiungimento dell’autonomia in contesti di vita quotidiana (casa, scuola, centri dedicati, strutture residenziali, ecc.) da parte di soggetti con disturbi dello spettro autistico. Tale valutazione, oltre a consentire uno screening ad ampio raggio, permette anche di mettere a fuoco i principali obiettivi educativi del periodo di transizione dall’adolescenza alla vita adulta al fine di programmare interventi e proporre un Piano Educativo Individualizzato.
Lo strumento è parte del programma TEACCH di Eric Schopler, che si ispira ad una filosofia di presa in carico globale per tutto l’arco di vita del soggetto con autismo e della sua famiglia.
Nel TTAP la struttura del test e il sistema di punteggio sono organizzati come nel PEP-3, con il quale è in continuità, rivolgendosi il primo a soggetti adolescenti e adulti e il secondo a bambini in età scolare fino alla preadolescenza.

La filosofia TEACCH

Il programma TEACCH coniuga la pratica clinica e la ricerca scientifica in progetti finalizzati a dar vita a servizi realmente utili alle persone con autismo e che diano sostegno significativo alle loro famiglie:

a) conoscenza dell’autismo;

b) adattamento di ogni individuo al suo ambiente di vita quotidiana;

c) diagnosi precoce e valutazione psicoeducativa per conoscere le potenzialità di ogni singola persona;

d) interventi psicoeducativi strutturati ispirati a teorie e strategie di intervento cognitive comportamentali;

e) collaborazione costante e attiva con le famiglie.

La valutazione con il TTAP fa appunto parte di questo programma di inserimento professionale, strutturato e molto attivo, che prevede anche formazione e monitoraggio del lavoro da parte della squadra e inserimenti lavorativi in diversi contesti a seconda del livello di autonomia raggiunto da ogni soggetto.


LA STRUTTURA


Il TTAP è costituito da item strutturati che devono essere somministrati sistematicamente in setting controllati con lo scopo di confrontare il grado di performance di un soggetto in una certa organizzazione di prove attitudinali. La valutazione viene effettuata su due livelli, uno formale e uno informale.

Valutazione formale

Durante la valutazione formale vengono effettuate le valutazioni funzionali in tre diversi contesti ambientali attraverso la combinazione di:

  • Scala dell’Osservazione diretta: per la valutazione diretta delle abilità;
  • Scala dell’Osservazione a casa: per la valutazione delle performance in ambiti domestici;
  • Scala dell’Osservazione a scuola e al lavoro: per la valutazione delle performance in un ambiente scolastico/lavorativo.

Ognuna delle tre scale di valutazione prende in esame sei aree funzionali fondamentali e necessarie a un soggetto per ottenere un adeguato livello di indipendenza e di successo nella vita adulta.

  • Attitudini lavorative: capacità pratiche necessarie per portare a termine vari tipi di lavoro (scegliere, contare e misurare, uso di utensili da cucina e di elettrodomestici, saper pulire e cucinare, saper assemblare e usare attrezzi).
  • Comportamenti lavorativi: abilità comportamentali legate al mondo del lavoro (capacità di lavorare in modo indipendente, reagire in modo appropriato alle interruzioni e correzioni, tollerare di svolgere un lavoro organizzato in maniera diversa).
  • Funzionamento indipendente: abilità di cura di sé (cura della propria persona, lavarsi, vestirsi, andare in bagno) e di programmazione autonoma (capacità di usare mezzi di trasporto senza aiuto, consultare un orario, usare il denaro, seguire le misure di sicurezza, saper gestire le proprie cose).
  • Abilità di tempo libero: capacità di impiegare il tempo libero in attività piacevoli (giochi da tavolo, giochi di carte, ginnastica, ascolto della musica, ecc.).
  • Comunicazione funzionale: capacità minime necessarie a un buon funzionamento in ambiente lavorativo e residenziale (saper comunicare i bisogni elementari, comprendere istruzioni e gesti, rispondere in maniera appropriata a comandi e divieti).
  • Comportamento interpersonale: abilità sociali e interpersonali più importanti per ottenere successo negli ambienti lavorativi e residenziali (abilità di saper lavorare senza distrarre gli altri, comportamento generale in gruppo e reazioni in presenza di altre persone).


Valutazione informale
La valutazione informale consiste in una valutazione sistematica delle abilità e dei comportamenti per tutta la durata della vita scolastica e adulta del soggetto. Questo tipo di valutazione è necessaria per misurare i progressi e individuare nuove abilità emergenti attraverso una serie di strumenti che estendono il processo valutativo e forniscono informazioni aggiuntive utili per la collocazione lavorativa e residenziale del soggetto.

  • Registrazione complessiva delle abilità (RCA): documento usato per stabilire la abilità utili in diversi ambienti sociali.
  • Checklist di controllo delle abilità in un contesto sociale (CCACS): tabella utilizzata dagli insegnanti per individuare ambiti di lavoro adeguati e attitudini lavorative del soggetto ai fini di un inserimento professionale.
  • Scheda di valutazione del comportamento in un contesto sociale (VCCS): scheda da utilizzare prima e dopo l’intervento educativo per aiutare l’insegnante a pianificare obiettivi e strategie.
  • Report quotidiano delle performance: scheda di raccolta dati giornaliera che serve ad aiutare l’insegnante o il tutor/supervisore di lavoro a valutare l’adeguatezza delle strategie educative e l’efficacia della formazione in diversi contesti sociali.
  • Checklist dei comportamenti sociali (CCS): tabella usata per stabilire su quali abilità.


CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Valutazione del periodo di transizione dall’adolescenza all’età adulta.
  • Focalizzazione su sei aree funzionali.
  • Valutazione di tre diversi contesti ambientali.
  • Possibilità di utilizzo anche con persone con scarse capacità di comunicazione.


È UTILE PER

  • Definire il piano educativo di transizione all’età adulta del soggetto autistico in ambito psicoeducativo, scolastico e di strutture residenziali.
  • Proporre un PEI (Piano Educativo Individualizzato) completo e ricco di stimoli e variarlo nel tempo a seconda dei cambiamenti del soggetto con autismo.
  • Permettere ai genitori di collaborare attivamente e confrontarsi con gli operatori.

B1 Categoria di acquisto B1: Logopedisti, Terapisti, Educatori, Tecnici riabilitazione, Infermieri, Pedagogisti cl., Assistenti soc.
Qualifica richiesta

Destinatari: Soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico dai 14 anni in poi, sia a basso che ad alto funzionamento

Data di pubblicazione: 2010

Somministrazione: Osservazione diretta: 1,5 ore ca.
Osservazione a casa: 1 ora ca.
Osservazione a scuola e al lavoro: 1 ora ca.

Composizione: 3 scale di osservazione

Curatori edizione italiana: Raffaella Faggioli, Tiziana Sordi e Marilena Zacchini

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