L'esame neuropsicologico dell'adulto. Applicazioni cliniche e forensi
Angelo Bianchi (a cura di)
descrittiva ridotta
La pratica della neuropsicologia clinica ha avuto in Italia, nell'ultimo decennio, una crescita considerevole, in seguito allo sviluppo dei corsi di laurea in psicologia, all'introduzione su larga scala di terapie farmacologiche per la cura delle demenze, alla diffusione della richiesta di valutazioni medico-legali per pazienti nel cui quadro clinico i disturbi cognitivi sono di importanza fondamentale. Questa aumentata domanda di diagnosi neuropsicologiche ha creato due esigenze: controllare la validità degli strumenti diagnostici e verificare la preparazione degli operatori che li devono usare. Questo volume è rilevante per il primo dei due aspetti, quello di definire un corpo condiviso di strumenti neuropsicologici validati e standardizzati da usare per il lavoro clinico di base. Lo studio principale al quale si fa riferimento è naturalmente la raccolta di test e delle relative tarature curata ormai vent'anni fa da Spinnler e Tognoni che, inevitabilmente, necessitava di un completamento sia per quanto riguarda l'elenco degli strumenti sia per le caratteristiche del campione allora studiato, che di fatto ne limitava in qualche caso l'applicabilità. Dopo due decenni di lavoro clinico e di ricerca, si sono aggiunti alla raccolta originaria molti altri strumenti, spesso non di facile reperibilità per il clinico che non può conoscerli tutti e valutarne pregi e limiti. Gli elementi di novità rispetto ad altre opere simili sono nel fornire un elenco analitico, aggiornato e ragionato degli strumenti neuropsicologici disponibili con taratura italiana, nell'accento che viene posto sull'approccio medico-legale alla diagnosi neuropsicologica e nell'attenzione dedicata ad aspetti non sempre ben sviluppati, quali i disturbi neuropsicologici associati alle malattie psichiatriche, psicogeriatriche e internistiche. Si è aggiunta a tutto ciò anche una discussione aggiornata su alcuni problemi metodologici che hanno un riflesso immediato sulla pratica diagnostica. 304 pagine
Angelo Bianchi è psicologo dirigente di 1° livello presso l'Azienda USL di Arezzo, Dipartimento di Salute Mentale, U.O. di Psicologia. Da circa quindici anni si occupa di neuropsicologia e psicodiagnostica forense, svolgendo attività come consulente tecnico nel settore della valutazione del danno alla persona e della capacità decisionale. È presidente della sezione toscana dell'associazione "Persona e danno" e docente al Master di II livello Psicopatologia e neuropsicologia forense dell'Università degli Studi di Padova.
Scritti di A. Bianchi, A. Serino, A. Di Santantonio, S. Zago, E. Capitani, M. Laiacona, E. Ghidoni, C. Barletta Rodolfi, F. Gasparini, S. Mondini, G. Arcara, M. Dai Prà, D. Pagliuca, G. Martinenghi, S. Padiglioni, R. Gallassi, S. Anselmetti, R. Cavallaro, S. Cappa, M. Timpano Sportiello, R. Barbarotto, A. Stracciari, S. Peruzzi e S. Cantelli
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