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  • Presentato oggi in conferenza stampa dall’assessore Simoncini il Progetto Orientami!

Orientami!

Presentato oggi in conferenza stampa dall’assessore Simoncini il Progetto Orientami!

Firenze, 25 novembre 2009

Un progetto di orientamento per aiutare gli studenti delle scuole superiori nella scelta della facoltà universitaria più adatta alle competenze e alle aspirazioni di ciascuno.
Consapevole delle difficoltà crescenti delle giovani generazioni di studenti e dei loro insegnanti nell'orientarsi e nell'orientare verso una consapevole scelta del percorso universitario più adatto, la Regione ha deciso di rafforzare questo settore dell'orientamento scolastico. Si chiama “Orientami!” il progetto avviato grazie a un finanziamento del Fondo sociale europeo e gestito da Giunti O.S.Organizzazioni Speciali, editore specializzato nel settore dell'orientamento.
«Queste iniziative sono rivolte agli studenti e alle studentesse delle superiori - spiega l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini – e si inseriscono nel quadro di un complesso di interventi per rafforzare il settore dell'orientamento, essenziale per contrastare la dispersione scolastica e gli insuccessi. In Toscana è ancora troppo bassa la percentuale di studenti che arriva alla laurea e la scelta del percorso più appropriato è un punto di partenza fondamentale. Per l'anno scolastico 2009-2010 verranno messe a disposizione degli studenti e degli insegnanti varie tipologie di strumenti, già ampiamente collaudati e validati, per navigare sicuri all'interno dell'offerta formativa universitaria».
Al momento gli istituti superiori che hanno aderito al progetto per l'anno scolastico in corso sono circa 60 su un totale di 200 a livello regionale.

«Il potenziamento dell'orientamento - ha detto Simoncini - è uno degli strumenti di cui la Regione si avvale per ampliare le opportunità di accesso e di successo nella carriere scolastica. Si affianca alle iniziative per il diritto allo studio scolastico e universitario, ma anche a quelle per migliorare l'occupabilità dei giovani e legare maggiormente i percorsi di istruzione e formazione al mondo del lavoro».